In una piccola città immersa in un contesto per certi versi ancora rurale, è possibile assistere e partecipare alla tradizionale cerimonia del tè giapponese in Sicilia. A rendere disponibile quest’antica arte è il Maestro zen Salvatore Pellegrino che, a Raddusa (famosa “città del grano”), gestisce il museo del tè. Il museo ha l’aspetto di un tempio sacro, perciò, come avviene in Giappone, le scarpe vengono lasciate all’ingresso, nel Genkan. Una volta varcata la soglia della Casa del Tè si viene catapultati in una realtà orientale senza tempo, diversa da quella che ogni giorno siamo abituati a vedere.
Da pasticcere…
Salvatore Pellegrino nasce in Sicilia in una famiglia di pasticcieri da 4 generazioni. Sulle orme familiari, gira il mondo per trent’anni per studiare ed apprendere da varie scuole di pasticceria. In questa fase iniziale della sua vita, le sue mete principali sono Francia, Inghilterra e Stati Uniti. La sua professionalità e la sua bravura lo conducono fino al palazzo Windsor, dove serve i nobili della famiglia reale in occasione della “Royal Ascot” (famosa manifestazione ippica).
Proprio in questa occasione, in cui è richiesto di saper abbinare i dolci in base al tè, Salvatore conosce la sua passione. Capendo quando sia importante e profonda la cultura del tè, decide di ampliare le conoscenze sull’argomento.
… a Maestro del Tè
Salvatore inizia così a studiare e degustare il tè in India, Cina e Giappone. Ha modo di apprendere l’arte del tè proprio dai più grandi maestri orientali, che gli trasmettono la filosofia zen e la loro millenaria cultura.
Dopo diversi anni lascia la professione di pasticcere e diventa un Maestro del tè (secondo la cultura orientale). Durante questo periodo lavora presso la famosa azienda inglese Twinings e pubblica due libri. Quando i suoi genitori arrivano all’età pensionabile, nel lontano 2000, decide di rientrare in Sicilia, trasformando la sua dimora di Raddusa nella “Casa del Tè”. Questo museo è un luogo sospeso nel tempo in cui vale la pena perdersi almeno una volta nella vita, dimenticando pensieri e ansie di qualsiasi genere.
La Casa del Tè
La “Casa del Tè” è ad oggi l’unico museo in Italia in cui è possibile assistere alla tradizionale cerimonia del tè giapponese. La casa-museo è stata realizzata in perfetto stile Feng Shui, nel rispetto della filosofia zen e delle forze energetiche. Come vuole la tradizione, le porte di ingresso sono tutte rivolte verso est «per accogliere il sole ogni mattina».
Il museo accoglie circa 500 teiere Yixing, con tazze annesse secondo le varie tradizioni orientali, da quella tibetana a quella mongola, da quella araba a quella giapponese. Inoltre sono presenti più di 600 campionari di tè, alcuni molto rari e pregiati. Il museo ospita anche la teiera e la tazza più grandi del mondo (superando il primato detenuto dal Giappone), realizzate dai ceramisti di Caltagirone.
Al piano superiore, attraverso una scala in legno molto stretta ed una porta alta solo 90 centimetri, si accede alla stanza della cerimonia del tè. All’interno troviamo gli strumenti necessari secondo la tradizione giapponese, tra i quali spicca al centro un bollitore dell’anno 1810. Tale bollitore, come spiega Salvatore durante la visita guidata, gli fu donato da una famiglia di Samurai proprio per il suo museo e rappresenta il centro focale della casa. Questo antico manufatto, viene adoperato solo durante gli equinozi, in modo che i raggi lunari lo colpiscano e le vibrazioni negative accumulate vengano scaricate.
La casa comprende anche quattro ettari di terreno, dove il Maestro coltiva una florida piantagione di tè (che permette di produrne circa 15-20 kg all’anno) e circa duemila piante officinali che riempiono di odori e colori l’area circostante.

La cerimonia del tè
La cerimonia del tè giapponese in Sicilia, eseguita dal Maestro Salvatore Pellegrino può durare dalle 2 fino alle 8 ore. Oltre che far degustare il tè, Salvatore illustra parte della filosofia orientale che accompagna l’esperienza permettendo di assaporarla in profondità, invitando a focalizzarsi sul presente. La filosofia zen, infatti, considera inutile e controproducente rivolgere la nostra mente al passato e al futuro, ma insiste sul qui e ora per vivere con serenità.
Ogni anno il museo ospita scolaresche, corsi individuali o di gruppo e permette a qualunque curioso e appassionato di partecipare a una cerimonia.
Per ulteriori informazioni, visitare il sito ufficiale a questo link.